Nuova stagione appena iniziata, quali sono i tuoi obiettivi sia personali che di squadra?

Disputare al meglio tutte le partite e riuscire a portare più in alto possibile la squadra.

Che cosa ti motiva ad allenarti?

La spinta che mi arriva dalle mie compagne.

Qual è il momento che preferisci sia in allenamento che poi in partita?

Quando riusciamo a conquistare il campo, dominandolo e sentendoci a casa.

Da quanto tempo sei alla Boca?

Sono alla Boca da quando avevo sette anni. Ora ne ho quattordici, quindi sono sette anni.

Qual è il tuo ruolo e qual è secondo te l’aspetto su cui puoi ancora lavorare e migliorare?

Il mio ruolo è difensore centrale e attaccante, potrei migliorare molto in tutti e due i ruoli, soprattutto nella fase offensiva.

Che cosa ti ha spinto ad avvicinarti al calcio?

E’ stato mio cugino che da piccolo cercava di farmi imparare. Poi mi sono appassionata e così mia madre mi ha portata a provare in questa Società e lì abbiamo incontrato mister Emanuele Trementozzi da cui è partito tutto.

Qual è stato fino ad ora il momento più emozionante che hai vissuto con la maglia della Boca addosso?

Il momento più emozionante è stato quest’estate, quando abbiamo fatto un torneo con l’Antropos e abbiamo giocato con i ragazzi con delle difficoltà. E dopo la cena ci siamo messi con loro a ballare e cantare.
Molto emozionante.

Come riesci a conciliare la scuola e lo sport?

Organizzandomi lo studio.

Per che squadra tifi e se c’è un calciatore che prendi come ispirazione?

Tifo per il Torino, e un giocatore che mi ispira è Pelé.

C’è una canzone che ascolti prima di giocare che ti dà la carica oppure che consideri la tua canzone del cuore?

Non ne ho una di precisa, ascolto una playlist con un insieme di più canzoni.

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