A tu per tu con…New entry: conosciamo la massaggiatrice Ilaria Verdinelli

Una delle nuove figure inserite nello staff della Boca, che ogni anno punta a migliorare l’offerta formativa per le proprie ragazze ed innalzarne la qualità, è quella della massaggiatrice, Ilaria Verdinelli

Come sei venuta in contatto con questo ambiente?

Ne avevo sempre sentito parlare molto bene e quando sono arrivata sono rimasta subito colpita di aver trovato un ambiente molto conforme non solo al mio modo di intendere lo sport, ma anche a quello di approcciarmi alla mia professione. Io sono un’operatrice olistica, specializzata in massaggio e trattamenti dello sportivo a 360°. Mi occupo tantissimo di prevenzione e tengo molto al formare l’atleta da giovane in modo da contenere tutti quei microinfortuni, che, altrimenti, andando avanti verrebbero fuori e andrebbero trattati per tutta l’età adulta. Ho esperienza personale su questo, per cui è un argomento che sento particolarmente.

Come ti sei integrata nel mondo Boca?

Le ragazze sono fantastiche, sono propositive e socievoli ma con grande rispetto. Le ho trovate molto formate sulla cura del proprio corpo e sulla prevenzione dell’infortunio. Si vede che sono state molto seguite da sempre. Non solo dal punto di vista dell’ottima preparazione tecnica e, questo sicuramente coadiuva il lavoro, ma ancora di più è fondamentale per la loro salute.

Il calcio femminile è in grandissima espansione. Tu avevi mai avuto rapporti?

Io vengo da una squadra femminile di uno sport molto maschile e parecchio fisico, il rugby. I miei primi approcci con lo sport sono stati l iniziando a trattare le mie compagne di squadra. Il calcio femminile lo conoscevo di meno, perché non ho mai avuto un approccio diretto al calcio femminile, ma in realtà lavoro con gli sportivi da anni. Quindi era un po’ una passione mettermi alla prova anche in questo ambito.

Come per le nostre ragazze, concludiamo con squadra per cui tifi, sportivo di riferimento e canzone del cuore

In famiglia sono cresciuta con una parte romanista e una interista, diciamo che mi trovo un po’ più verso l’Inter. Non ho uno sportivo di riferimento, ma in quanto professionisti credo sempre che ognuno di loro dia il massimo in ogni occasione per fare il proprio dovere.
Sono nata negli anni 90 e nella mia generazione andavano molto metal e rock, quindi non possono non citare i Linkin Park.

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