Mister Trementozzi:”L’Under 10 deve abbattere la paura”

Al termine della sfida di Rapagnano Mister Emanuele Trementozzi analizza il match, primo del Torneo Pulcini 7vs7 della Fase Primaverile.

Un match a fasi alterne, con alcune idee mostrate ma tante, troppe pause, dettate dalla paura e dalla timidezza.

“E’ stata una partita a fasi alterne – afferma Mister Emanuele Trementozzi – La prima di un Torneo nuovo, 7vs7, con palloni nuovi e dimensioni nuove.

Abbiamo ancora troppa timidezza e paura nell’affrontare fisicamente gli avversari e nel gestire la palla, spesso siamo molli a contrasto e nel rincorrere gli avversari e questo dovremo assolutamente togliercelo perchè altrimenti si fa fatica contro ogni avversario.

Il calcio è uno sport di contatto, di lotta, di grinta e di cattiveria agonistica, ancor prima che tecnica e tattica e se vengono a mancare questi elementi, sarà difficile anche solo costruire azioni di attacco.

L’impegno c’è stato, ma manca tutta la componente emotiva legata alla paura e al coraggio e le ragazze dovranno scrollarsi di dosso il pensiero di farsi male, perchè è proprio andando leggeri sui palloni che si rischia, non il contrario.

Le nostre squadre Boca, da sempre, hanno avuto nel proprio Dna grinta, carattere, fame e coraggio da leoni; abbiamo sempre impostato il gioco su intensità, pressing e garra. Sono convinto che possa farlo anche questa Under 10, nel tempo, ma è arrivato il momento di crescere mentalmente e capire che, sin da ora, è fondamentale essere dentro la partita e lasciare a casa ogni forma di timidezza possibile.

Sta a me come allenatore stimolare tutto questo, ma il primo step mentale in tal senso deve partire dalle ragazze stesse. Alcune già lo hanno, per altre è giunto il tempo di maturare sotto questo aspetto e capire che, il calcio, è prima una questione di testa e poi di piedi.

Ora ci prepareremo per la sfida di sabato all’Union Calcio, voglio vedere una squadra agonisticamente cattiva e pronta a mettere la gamba sempre e comunque. Alcune ragazze sono anche in età Under 12 o Under 15 addirittura, sta a loro fare in modo che io e Luca Postacchini possiamo inserirle nel mondo delle grandi.

Dipende da loro, dalla loro propensione al sacrificio e alla lotta all’ultimo sangue; solo così ci convinceranno che potrà essere arrivato il momento di fare il salto di qualità.

Chiudo facendo i complimenti a Gaia Rotaro, 2017, Azzurra Bernardini 2016 Antonia Recchioni 2016: sono le più piccole, ma quelle che stanno dimostrando prima di tutte di non avere paura e giocano come veterane. Cresceranno bene e forti, che siano da esempio per le più grandi del gruppo perchè è arrivato il momento di aumentare i giri”.

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