“Under 10 viva e combattiva, abbiamo bisogno di sentirci in fiducia”

La giornata di domenica è stata molto produttiva per l’Under 10 della Boca Girl che, approfittando del rinvio del match di Macerata contro il Cus, ha approfittato per disputare una gara in famiglia presso la casa di Cascinare. Una bella mattinata in allegria, spensieratezza e voglia di stare insieme, per conoscersi in maniera più approfondita con mister Emanuele Trementozzi, dopo l’avvicendamento dei giorni scorsi.

Due ore di sport, per divertirsi e fare gruppo, in vista della ripresa degli allenamenti e la prossima sfida di campionato in casa del Csi Stella, domenica mattina alle 10.30.

“E’ stata una mattinata molto positiva – afferma Mister Trementozzi – abbiamo bisogno di stare insieme, conoscerci e iniziare a costruire il futuro. Le ragazze si sono divertite, hanno affrontato il match, seppur amichevole in famiglia, con impegno e serietà, ma soprattutto con il sorriso sulla bocca. Ci siamo allenati insieme solamente due volte, ci vorrà tempo per creare quell’alchimia magica che, da anni, siamo riusciti a costruire anche in Under 15.

Ma i presupposti sono ottimi, perché le ragazze sono vogliose e hanno desiderio di imparare; stiamo modificando insieme la metodologia di lavoro, puntando tutto su tecnica e tattica individuale, coinvolgendo tutte. Così come in Under 15 ho delle mie idee di gioco da proporre, ma l’Under 10 deve prima pensare ad assimilare i fondamentali del calcio e poi al concetto di gioco di squadra.

Abbiamo tante ragazze che hanno iniziato a settembre, alcune addirittura del 2017 e 2018, quindi è dalle basi che stiamo ripartendo insieme a Marika e Loris. Ci vorrà molto tempo per vedere miglioramenti significativi, per questo le ragazze vanno sostenute e incoraggiate sempre di più, perché non è questione di giorni riuscire ad avere una squadra che si muova e ragioni in sintonia collettiva.

L’importante, ora, è che le ragazze si divertano e giochino e si allenino con il sorriso, apprendendo ogni giorno qualcosina di più. Poi avremo modo di approfondire tutti gli aspetti, singoli e collettivi. Per quanto mi riguarda ho accettato con entusiasmo la sfida, dura ma con ottime prospettive e la prima cosa che ho detto alle ragazze è quella di sentirsi ognuna importante nel gruppo.

Dopo anni di esperienza nel femminile mi viene naturale rapportarmi con loro, anche le più piccole. Abbiamo iniziato un percorso che richiede sacrifici e tanta pazienza, ma vogliamo improntarlo negli anni a venire. Per me il concetto di gruppo è sacro, non esiste qualcuna che possa ergersi al di sopra di esso. Tutte sono importanti, tutte sono in grado di esprimersi, ma nessuna può e deve sentirsi indispensabile. A maggior ragione le più grandi ed esperte, che si allenano regolarmente con me in Under 15. Anzi, loro, sono chiamate a dare una mano e ad aiutare le altre, fornendo una guida in campo che le possa aiutare a crescere.

Comunque la nostra Under 10 sarà, nel tempo, combattiva e sportivamente aggressiva, sulla stessa impronta data all’Under 15 che fa del carattere e della resilienza le proprie caratteristiche principi. Come detto ci vorrà molto tempo, ora abbiamo solo bisogno di sentirci in fiducia e cominciare a costruire, piano piano, la nostra identità”.

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